La consuzione del muscolo scheletrico è frequente ed inizia insidiosamente nei pazienti sottoposti a trattamento emodialitico di manutenzione pe ril trattamento dell’insufficienza renale cronica terminale.

L’obiettivo dello studio di Cheema et al. era di determinare se 12 settimane di esercizio fisico di resistenza ad alta intensità e progressivo, effettuato durante il trattamento di emodialisi di routine, poteva migliorare la quantità e la qualità del muscolo scheletrico rispetto al gruppo di controllo.

Quarantanove pazienti (età 62.6 ± 14.2 anni; anni di dialisi 0.3 – 16.7 ) furono reclutati e randomizzati dall’unità di emodialisi ambulatoriale del paziente esterno del the St. George Public Hospital (Sydney, Australia).

 

I pazienti del gruppo I furono randomizzati al trattamento sperimentale (sollevamento pesi + trattamento usuale), mentre quelli del gruppo II (N = 25 o di ricevettero il trattamento usuale). I pazienti del gruppo I effettuarono due blocchi di 10 esercizi di sollevamento pesi ad alta intensità (15 – 17/20 sulla scala di Borg), tre volte alla settimana per 12 settimane durante le sedute di emodialisi di mantenimento. L’end point primario comprendeva misure quantitative (la determinazione dello spessore del muscolo della coscia) e qualitative del muscolo (contenuto lipidico intramuscolare) valutate mediante tomografia computerizzata. Gli end point secondari comprendevano la misura della forza muscolare, della resistenza allo sforzo , la determinazione della circolonferenza corporea, della proteina C-reattiva, di citochine proinfiammatorie e della qualità di vita.
Non furono osservate differenze statisticamente significative nelle variazioni della sezione trasversa del muscolo fra i gruppi. Tuttavia, ci furono miglioramenti statisticamente significativi della composizione qualitativa del muscolo, della forza muscolare, della circolonferenza misurata da metà del braccio e a metà della coscia, del peso corporeo e della proteina C-reattiva nel gruppo I rispetto a quello del gruppo di controllo che non aveva effettuato il sollevamento pesi.
Questi risultati dello studio suggeriscono che i pazienti in emodialisi potrebbero migliorare la qualità del muscolo scheletrico e ottenere altri benefici miglioramenti semplicemente impegnandosi per 12 settimane in un’atività di sollevamento pesi durante le sedute emodialitiche di routine. I risultati dello studio sembrano quindi confermare l’ipotesi iniziale ipotesi, ma cicli terapeutici più prolungati potrebbero essere necessari o tecniche d’analisi più sensibili per documentare il miglioramento dello spessore e della composizione della massa muscolare.

 

Riferimenti bibliografici
3. Cheema, B. S., and M. A. Singh. 2005. Exercise training in
patients receiving maintenance hemodialysis: a systematic review
of clinical trials. Am J Nephrol 25:352-64
PMID:16088076

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