Chirurgia
Fattori prognostici per l’osteonecrosi della mandibola in pazienti con mieloma multiplo trattati con acido zoledronico – I risultati di uno studio retrospettivo
0Classicamente, i più importanti fattori prognostici classici per i pazienti affetti da mieloma multiplo sono considerati: l’indice di legame plasmacellulare (plasma cell label index), la beta-2 microglobulina, la proteina C reattiva, l’albumina, la creatinina, la LDH, il numero dei leucociti e quello delle piastrine. Tutti questi fattori ed il sistema di stadiazione internazionale, che ha sostituito il vecchio schema di Durie-Salmon, sono stati elaborati prima che i nuovi farmaci entrassero nell’uso comune. Recenti studi suggeriscono che la prognosi può essere in realtà molto simile , anche in quei pazienti valutati in modo differente sulla base di questi fattori prognostici e degli altri frequentemente utilizzati prima che i nuovi farmaci fossero disponibili.
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Fattori prognostici per l'osteonecrosi della mandibola in pazienti con mieloma multiplo trattati con acido zoledronico – I risultati di uno studio retrospettivo
0Classicamente, i più importanti fattori prognostici classici per i pazienti affetti da mieloma multiplo sono considerati: l’indice di legame plasmacellulare (plasma cell label index), la beta-2 microglobulina, la proteina C reattiva, l’albumina, la creatinina, la LDH, il numero dei leucociti e quello delle piastrine. Tutti questi fattori ed il sistema di stadiazione internazionale, che ha sostituito il vecchio schema di Durie-Salmon, sono stati elaborati prima che i nuovi farmaci entrassero nell’uso comune. Recenti studi suggeriscono che la prognosi può essere in realtà molto simile , anche in quei pazienti valutati in modo differente sulla base di questi fattori prognostici e degli altri frequentemente utilizzati prima che i nuovi farmaci fossero disponibili.
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La valutazione del rischio perioperatorio nei pazienti con epatopatia – I pazienti con cirrosi epatica hanno un aumento del rischio variabile
0Il rischio di un intervento chirurgico nei pazienti con cirrosi dipende dalla gravità della malattia, dalle condizioni cliniche e dal tipo di procedura chirurgica. Per oltre 30 anni, il principale predittore di rischio operatorio nei pazienti con cirrosi è stata la classificazione di Child, ma recenti studi suggeriscono che l’utilizzo del Modello End-Stage Liver Disease (MELD) può dare risultati superiori. (continua…)
Fattori prognostici per le complicanze scheletriche in pazienti con mieloma multiplo trattati con acido zoledronico – I risultati di uno studio retrospettivo
0I pazienti affetti mieloma spesso avvertono dolore osseo intenso, presentano ipercalcemia, ed hanno eventi scheletrici (fratture patologiche, compressione del midollo spinale rotture vertebrali), che necessitano di radioterapia sulle ossa interessate o di interventi chirurgici per essere risolti o quantomeno migliorat i. La riduzione degli eventi scheletrici può essere ottenuta in modo significativo trattando i pazienti con bisfosfonati con un’infusione mensile. In uno studio controllato con placebo, i pazienti con mieloma che presentavano lesioni osteolitiche trattate con iniezioni mensili di pamidronato per via endovenosa, in associazione con il loro trattamento anti mieloma, dimostravano una significativa riduzione degli eventi scheletrici. L’acido zoledronico è il più potente tra i nitrobisfosfonati, possiede una attività ed efficacia simile a quella del pamidronato con una potenza superiore e diminuisce di eventi scheletrici. (continua…)
La valutazione del rischio perioperatorio nei pazienti con epatopatia candidati all’ intervento di resezione epatica
0I pazienti con cirrosi sottoposti a resezione per carcinoma epatocellulare o altri tumori al fegato sono ad aumentato rischio di scompenso epatico rispetto a quelli sottoposti ad altri tipi di intervento. Oltre ad avere gravi patologie concomitanti, una parte significativa della massa funzionale del fegato deve spesso essere rimossa in un ambito in cui i pazienti hanno già un riserva epatica gravemente compromessa. In passato, la cirrosi è stata considerata una controindicazione alla resezione di tumori epatici in quanto il tasso di mortalità era superiore al 50 per cento.
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La valutazione del rischio perioperatorio nei pazienti con epatopatia candidati all' intervento di resezione epatica
0I pazienti con cirrosi sottoposti a resezione per carcinoma epatocellulare o altri tumori al fegato sono ad aumentato rischio di scompenso epatico rispetto a quelli sottoposti ad altri tipi di intervento. Oltre ad avere gravi patologie concomitanti, una parte significativa della massa funzionale del fegato deve spesso essere rimossa in un ambito in cui i pazienti hanno già un riserva epatica gravemente compromessa. In passato, la cirrosi è stata considerata una controindicazione alla resezione di tumori epatici in quanto il tasso di mortalità era superiore al 50 per cento.
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La valutazione del rischio perioperatorio nei pazienti con epatopatia – I pazienti con aumento minimo del rischio
0I pazienti con lieve o moderata malattia epatica cronica senza cirrosi solitamente tollerano bene la chirurgia. Tuttavia, la terapia medica deve essere ottimizzata prima dell’intervento chirurgico.
Lieve epatite cronica
I pazienti asintomatici con epatite cronica lieve sono a basso rischio di complicanze. In uno studio, per esempio, non sono state osservate complicanze maggiori durante 34 procedure chirurgiche in 24 pazienti con lieve o moderata epatite cronica.
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La valutazione del rischio perioperatorio nei pazienti con epatopatia candidati ad interventi di cardiochirurgia
0La chirurgia cardiaca è associata ad un aumento della mortalità nei pazienti con cirrosi rispetto ad altri interventi chirurgici.
* Una delle casistiche più numerose incluse 44 pazienti con cirrosi epatica di cui 12 svilupparono scompenso epatico e 7 decedettero. La classe Child-Plough-Turcotte (CPT) era un predittore significativo di scompenso e mortalità. Per la mortalità, un punteggio CPT > 7 aveva sensibilità, specificità, valore predittivi positivo e negativo di 86, 92, 67, e 97 per cento, rispettivamente. Gli autori conclusero che il bypass cardiopolmonare può essere effettuato in modo sicuro nei pazienti con un punteggio CPT <7. Tuttavia, in altri studi , le complicazioni maggiori sono state descritte proprio in pazienti con punteggi più bassi. (continua…)
La valutazione del rischio perioperatorio nei pazienti con epatopatia – L’ittero ostruttivo
0I pazienti con ittero ostruttivo sono ad aumentato rischio per diverse complicanze perioperatorie comprese le infezioni (causate, almeno in parte dalla colonizzazione batterica delle vie biliari, disturbi della funzione delle cellule di Kupffer, difettosa funzione dei neutrofili, e un alto tasso di endotossiemia), ulcera da stress, coagulazione intravascolare disseminata, deiscenza della ferita, e insufficienza renale. La mortalità perioperatoria varia dall’otto al ventotto per cento in diversi studi . Per esempio, un tasso di mortalità complessiva del 9 per cento è stato osservato in uno studio retrospettivo di grandi dimensioni che comprendeva 373 pazienti sottoposti ad intervento chirurgico per ittero ostruttivo. (continua…)
La valutazione del rischio perioperatorio nei pazienti con epatopatia – L'ittero ostruttivo
0I pazienti con ittero ostruttivo sono ad aumentato rischio per diverse complicanze perioperatorie comprese le infezioni (causate, almeno in parte dalla colonizzazione batterica delle vie biliari, disturbi della funzione delle cellule di Kupffer, difettosa funzione dei neutrofili, e un alto tasso di endotossiemia), ulcera da stress, coagulazione intravascolare disseminata, deiscenza della ferita, e insufficienza renale. La mortalità perioperatoria varia dall’otto al ventotto per cento in diversi studi . Per esempio, un tasso di mortalità complessiva del 9 per cento è stato osservato in uno studio retrospettivo di grandi dimensioni che comprendeva 373 pazienti sottoposti ad intervento chirurgico per ittero ostruttivo. (continua…)