Endocrinologia

La migliorata capacità diagnostica non spiega l’aumentata incidenza di cancri della tiroide ben differenziati verificatasi negli ultimi anni

0

L’incidenza dei tumori della tiroide ben differenziati è in continuo aumento tanto da essere raddoppiata negli ultimi trent’anni. Non è chiaro se si tratti di un incremento reale dell’incidenza del cancro o se si tratti puramente di un artefatto causato dalle nostre migliori capacità di screening è di diagnosi del cancro. Alcuni esperti hanno ipotizzato è attribuito l’aumento dell’incidenza del cancro della tiroide all’uso sempre più diffuso dell’agoaspirato ecco guidato dei piccoli noduli tiroidei, ed al sempre più frequente riscontro di incidentalomi nel corso di procedure diagnostiche eseguite per altri motivi. (continua…)

Share

La prevalenza di diabete tipo 2 è aumentata in popolazioni esposte a basse concentrazioni di arsenico negli USA

0

L’arsenico inorganico a concentrazioni relativamente alte aumenta i livelli di glucosio e di insulina in modelli animali, diminuisce l’ assorbimento del glucosio nelle cellule insulino-sensibili, interferisce in vitro con i fattori di trascrizione coinvolti nella trasduzione del segnale dell’insulina e la sensibilità all’insulina. In studi epidemiologici effettuati n Taiwan, in Bangladesh, e in Messico, l’elevata esposizione cronica all’ arsenico inorganico nell’acqua potabile (> 100 mcg / L) è stata associata con il diabete. L’elevata esposizione occupazionale cronica all’arsenico inorganico era associata a più alti livelli di emoglobina glicata. Tuttavia, l’effetto dei bassi livelli di esposizione all’ arsenico inorganico sul rischio di diabete è in gran parte sconosciuto.
(continua…)

Share

I livelli di Prolattina e TSH sono influenzati dai livelli di diversi metalli pesanti nel sangue

0

Diversi metalli si accumulano nel cervello ed influenzano le funzioni neuroendocrine, inducendo effetti negativi sul sistema dopaminergico con relative anomalie comportamentali. La dopamina, insieme ad altri fattori (tra cui l’ormone per il rilascio della tireotropina (TRH), regola la secrezione di prolattina (PRL). La PRL è un ormone proteico che svolge diverse funzioni essenziali per il metabolismo, la riproduzione, le risposte immunitarie, l’equilibrio osmotico e l’angiogenesi. La PRL viene sempre più spesso utilizzata come marcatore di funzione neuroendocrina / dopaminergica in studi di epidemiologia ambientale e occupazionale. Per esempio, i livelli ambientali di cadmio e mercurio sono stati inversamente associati con i livelli di prolattina nei bambini. Il piombo è risultato inversamente associato con PRL negli uomini e nelle donne in gravidanza senza esposizione al piombo professionale, ma associata positivamente con la RL negli uomini esposti professionalmente. L’esposizione professionale ed ambientale al manganese sia negli adulti che nei neonati è stata anche associata positivamente con i livelli di PRL. (continua…)

Share

Uno studio pakistano non conferma l’associazione fra elevate concentrazioni di arsenico nell’acqua potabile e diabete mellito

0

In Bangladesh, oltre 50 milioni di persone bevono cronicamente acque sotterranee, con concentrazioni di arsenico superiori agli standard dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (10 mcg /L) . In molte parti del mondo dove le acque sotterranee sono un’importante fonte di acqua potabile, l’esposizione ad arsenico inorganico (INAS) nell’ acqua potabile è stata associata ad un maggior rischio di cancro della pelle, della vescica, del polmone e del fegato nonché di malattie cardiovascolari. Inoltre, le revisioni sistematiche della letteratura riguardante l’associazione tra l’esposizione all’arsenico e diabete mellito suggeriscono un possibile ruolo dell’ esposizione ad elevate concentrazioni di arsenico (500 mcg/ L). Tuttavia, gli effetti dell’esposizione a concentrazioni più basse di arsenico sul diabete sono poco noti. (continua…)

Share

Uno studio pakistano non conferma l'associazione fra elevate concentrazioni di arsenico nell'acqua potabile e diabete mellito

0

In Bangladesh, oltre 50 milioni di persone bevono cronicamente acque sotterranee, con concentrazioni di arsenico superiori agli standard dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (10 mcg /L) . In molte parti del mondo dove le acque sotterranee sono un’importante fonte di acqua potabile, l’esposizione ad arsenico inorganico (INAS) nell’ acqua potabile è stata associata ad un maggior rischio di cancro della pelle, della vescica, del polmone e del fegato nonché di malattie cardiovascolari. Inoltre, le revisioni sistematiche della letteratura riguardante l’associazione tra l’esposizione all’arsenico e diabete mellito suggeriscono un possibile ruolo dell’ esposizione ad elevate concentrazioni di arsenico (500 mcg/ L). Tuttavia, gli effetti dell’esposizione a concentrazioni più basse di arsenico sul diabete sono poco noti. (continua…)

Share

L’omeostasi del glucosio dei topi adulti è programmata durante il periodo fetale

0

I risultati di numerosi studi, molti dei quali si sono concentrati sul bisfenolo A (BPA), sostengono l’ipotesi che livelli elevati di estrogeni naturali o ambientali durante la vita prenatale influenzano in modo permanente lo sviluppo degli organi, predisponendo il soggetto alla comparsa di anomalie funzionali di organi e tessuti o di patologie in età adulta. È stato ipotizzato che l’esposizione a composti ambientali alteri irreversibilmente modelli epigenetici che sono trasmessi dalla cellule madre alle figlie durante la divisione cellulare o modificati durante la differenziazione, quando la trascrizione di geni particolari è permanentemente attivata o disattivata. L’identificazione della finestra temporale durante la quale un individuo è più sensibile agli IE potrebbe fornire importanti conoscenze sull’origine delle malattie endocrino metaboliche. Inoltre, migliorerebbe notevolmente la comprensione fondamentale dei meccanismi che stanno causando l’ aumento della frequenza delle malattie metaboliche. (continua…)

Share

L'omeostasi del glucosio dei topi adulti è programmata durante il periodo fetale

0

I risultati di numerosi studi, molti dei quali si sono concentrati sul bisfenolo A (BPA), sostengono l’ipotesi che livelli elevati di estrogeni naturali o ambientali durante la vita prenatale influenzano in modo permanente lo sviluppo degli organi, predisponendo il soggetto alla comparsa di anomalie funzionali di organi e tessuti o di patologie in età adulta. È stato ipotizzato che l’esposizione a composti ambientali alteri irreversibilmente modelli epigenetici che sono trasmessi dalla cellule madre alle figlie durante la divisione cellulare o modificati durante la differenziazione, quando la trascrizione di geni particolari è permanentemente attivata o disattivata. L’identificazione della finestra temporale durante la quale un individuo è più sensibile agli IE potrebbe fornire importanti conoscenze sull’origine delle malattie endocrino metaboliche. Inoltre, migliorerebbe notevolmente la comprensione fondamentale dei meccanismi che stanno causando l’ aumento della frequenza delle malattie metaboliche. (continua…)

Share

Osteoporosi – Riduzione dei fattori di rischio

0

I pazienti devono essere accuratamente istruiti a ridurre l’impatto dei fattori di rischio modificabili associati alla perdita ossea ed alle cadute. La prescrizione dei farmaci dovrebbe limitarsi a quelli essenziali. I glucocorticoidi, in particolare, dovrebbero essere assunti alle dosi più basse e per il periodo più breve possibile. I pazienti ipotiroidei in terapia sostitutiva con ormoni tiroidei, dovrebbero controllare il TSH per ridurre eventualmente una dose eccessiva, dal momento che la tireotossicosi può essere associata a perdita ossea. I fumato devono smettere. È anche importante ridurre i fattori di rischio per le cadute: abuso di alcol , eventuali farmaci che causano ipotensione ortostatica e / o sedazione, compresi ansiolitici e ipnotici. In caso di nicturia, se possibile (ad esempio, diminuendo o modificando l’ uso di diuretici),la sua frequenza dovrebbe essere ridotta evitando al paziente di alzarsi nelle ore notturne. I pazienti devono essere istruiti sulla sicurezza ambientale in modo eliminare cavi scoperti, tappeti scivolosi, tavoli mobili. I pazienti anziani con disturbi neurologici (es. ictus, morbo di Parkinson, morbo di Alzheimer) sono particolarmente a rischio di caduta e richiedono vigilanza e assistenza specializzata.

 

(continua…)

Share

Fisiopatologia dell’osteoporosi: importanza dell’attività fisica, dei fattori nutrizionali ed ormonali

0

Nutrizione e Calcio

Il picco di massa ossea può essere ridotto dall’inadeguato apporto di calcio durante la crescita, oltre che di altri fattori nutrizionali (calorie, proteine, minerali, ecc.), aumentando quindi il rischio di osteoporosi nell’ età adulta. Durante la fase adulta della vita, l’insufficiente assunzione di calcio può portare ad un iperparatiroidismo secondario e ad un aumento del tasso di rimodellamento osseo per mantenere i normali livelli sierici di calcio. Il PTH stimola la idrossilazione della vitamina D nel rene, con conseguente aumento dei livelli di 1,25-diidrossivitamina D [1,25 (OH)D3] e dell’assorbimento del calcio gastrointestinale. Il PTH riduce anche la perdita renale di calcio. Anche se queste sono tutte appropriate risposte omeostatiche necessarie per mantenere un normale bilancio del calcio, se persistono a lungo termine possono avere effetti dannosi per lo scheletro, poiché aumenta il rimodellamento e lo squilibrio in atto tra riassorbimento e formazione presso le sedi di rimodellamento accelerando ulteriormente la perdita di tessuto osseo.

(continua…)

Share

Fisiopatologia dell'osteoporosi: importanza dell'attività fisica, dei fattori nutrizionali ed ormonali

0

Nutrizione e Calcio

Il picco di massa ossea può essere ridotto dall’inadeguato apporto di calcio durante la crescita, oltre che di altri fattori nutrizionali (calorie, proteine, minerali, ecc.), aumentando quindi il rischio di osteoporosi nell’ età adulta. Durante la fase adulta della vita, l’insufficiente assunzione di calcio può portare ad un iperparatiroidismo secondario e ad un aumento del tasso di rimodellamento osseo per mantenere i normali livelli sierici di calcio. Il PTH stimola la idrossilazione della vitamina D nel rene, con conseguente aumento dei livelli di 1,25-diidrossivitamina D [1,25 (OH)D3] e dell’assorbimento del calcio gastrointestinale. Il PTH riduce anche la perdita renale di calcio. Anche se queste sono tutte appropriate risposte omeostatiche necessarie per mantenere un normale bilancio del calcio, se persistono a lungo termine possono avere effetti dannosi per lo scheletro, poiché aumenta il rimodellamento e lo squilibrio in atto tra riassorbimento e formazione presso le sedi di rimodellamento accelerando ulteriormente la perdita di tessuto osseo.

(continua…)

Share
Go to Top