Laboratorio

Riconoscimento del recupero della funzione renale nei pazienti in dialisi e successivo monitoraggio

0

Attualmente, non esistono linee guida riguardo il monitoraggio del recupero della funzione renale nei pazienti sottoposti a dialisi. La storia naturale della malattia che ha causato il ricorso alla dialisi può essere molto differente nei pazienti che sviluppano insufficienza renale terminale a causa di danno acuto rispetto a quelli che la sviluppano a causa di una nefropatia cronica lentamente progressiva. Pertanto, diversi approcci per identificare il recupero della funzione renale e diverse terapie devono essere considerati.

(continua…)

Share

La reversibilità dell’insufficienza renale nei pazienti dializzati non è un evento così raro

0

Il recupero della funzione renale dei pazienti sottoposti a dialisi di mantenimento, sebbene sia molto frequente, non dovrebbe tuttavia essere considerato una rarità, particolarmente quando l’insufficienza renale terminale sia causata da alcune patologie renali particolari.
Le linee guida per l’inizio dell’emodialisi nei pazienti affetti da insufficienza renale cronica non sono state chiaramente definite. La velocità di filtrazione glomerulare media stimata all’inizio della terapia sostitutiva renale è di circa 10 ml/minuto/1,73 m2, ma la scelta del momento migliore per iniziare la terapia sostitutiva renale nel singolo paziente è influenzata da diversi fattori individuali. È generalmente accettato che i pazienti che rimangono in dialisi per più di 90 giorni siano classificati come affetti da insufficienza renale terminale.

(continua…)

Share

Variazioni dell’incidenza e della prognosi dell’insufficienza renale acuta in un gruppo di unità di cure intensive australiane

0

I pazienti ricoverati in unità di cure intensive per insufficienza renale acuta hanno un’elevata percentuale di mortalità a breve e lungo termine, con dialisi dipendenza, ridotta qualità di vita e notevole costo per il sistema sanitario.
Gli autori di questo studio australiano hanno valutato le variazioni dell’incidenza e della prognosi in un periodo di 10 anni nei pazienti ricoverati in 20 reparti di terapia intensiva in Australia e Nuova Zelanda

(continua…)

Share

La formula di Cockroft-Gault è superiore alla MDRD (Modification od Diet in Renal Disease) per la stima della creatinina clearance negli anziani ricoverati in ospedale

0

La valutazione della funzione renale è richiesta quotidianamente, soprattutto nelle persone anziane, nelle quali la determinazione della velocità di filtrazione glomerulare dovrebbe essere sempre presa in considerazione prima della prescrizione di farmaci eliminati per via renale o dell’esecuzione di esami radiologici con mezzo di contrasto. La velocità di filtrazione glomerulare è anche un fattore prognostico per la mortalità. Nelle persone anziane la senescenza solitamente altera la funzione renale, e la prevalenza dell’insufficienza renale aumenta notevolmente con l’età.

La diagnosi d’insufficienza renale può essere difficoltosa nei soggetti anziani. Nei soggetti di mezza età, la compromissione della funzione renale può essere facilmente riconosciuta determinando la creatininemia, ma, nelle persone anziane, la creatinina nel plasma può essere normale nonostante una grave insufficienza renale a causa della diminuita produzione di creatinina dai muscoli. Nella pratica clinica quotidiana la velocità di filtrazione è effettuata raramente, poiché è molto costosa e richiede l’uso di traccianti radioattivi; per questo motivo la valutazione della funzione renale si esegue normalmente determinando la creatinina clearance. Nei pazienti anziani, anche la misurazione diretta della creatinina clearance può essere difficile, a causa dell’incontinenza urinaria, per esempio, o del declino cognitivo che rende la raccolta delle urine delle ventiquattr’ore spesso inaffidabile.
(continua…)

Share

Quale formula usare per calcolare la creatinina clearance: la formula di Cockroft-Gault o la MDRD (Modification od Diet in Renal Disease)?

0

Due sono le formule raccomandate da differenti società scientifiche per la valutazione della funzione renale, la MDRD (Modification od Diet in Renal Disease) è la formula di Cockroft-Gault: la prima stima approssimativamente la funzione renale attraverso la velocità di filtrazione glomerulare, la seconda fornisce una stima approssimativa della creatinina clearance. Sebbene la prima sia stata recentemente scelta da diverse comunità scientifiche come la favorita, la formula di Cockroft-Gault è ancora, invece, largamente usata nella pratica clinica e diversi studi recenti e a rassegne continuano a suggerire il suo uso.
Cockroft Gault derivarono la loro equazione da una popolazione di 236 soggetti di sesso maschile ricoverati in ospedale nei quali la determinazione della creatinina clearance dimostrava in due occasioni diverse differenze inferiori al 20%. La formula fu originata dalla media delle due determinazioni della creatinina clearance, considerando anche l’età ed il peso del paziente. Una riduzione del 15% fu raccomandata dagli autori per i soggetti di sesso femminile. Sebbene il proposito originario della formula fosse di stimare la creatinina clearance, essa fu in seguito proposta per stimare direttamente la velocità di filtrazione glomerulare.

(continua…)

Share

La percentuale di ombre di Gumprecht nello striscio periferico correla con la sopravvivenza dei pazienti affetti da leucemia linfatica cronica

0

La diagnosi di leucemia linfatica cronica (LLC) si basa oggi su metodiche complesse di citofluorimetria, immunoistochimica e di biologia molecolare non sempre disponibili nei centri sprovvisti di laboratori dedicati. Tali sofisticate tecnologie non sono in genere disponibili nei paesi in via di sviluppo, dal momento che hanno un costo elevato.
L’esame dello striscio periferico consente di osservare praticamente in tutti i pazienti affetti da LLC la presenza delle cosiddette “ombre di Gumprecht”, che derivano dalla rottura delle cellule durante la preparazione dei vetrini. (continua…)

Share

Valore diagnostico del rapporto fra le catene leggere sieriche kappa e lambda nella diagnosi delle gammapatie monoclonali associate alle malattie linfoproliferative a cellule B

0

L’ elettroforesi e l’ immunofissazione del siero e delle urine sono considerate le metodiche di laboratorio più importanti per la diagnosi delle componenti monoclonali associate alle malattie linfoproliferative. Tuttavia queste metodiche possono essere negative nei pazienti affetti da alcune varianti del mieloma multiplo: mieloma non secernente, mieloma multiplo micro molecolare, amiloidosi a catene leggere e malattia da deposito delle catene leggere. Il dosaggio delle catene libere nel siero può aumentare la sensibilità diagnostica in questi disordini, poiché spesso le catene leggere sono presenti nel siero a concentrazioni talmente basse da non essere dosabili con l’ elettroforesi e l’ immunofissazione. (continua…)

Share

Cardiotossicità da trastuzumab – Terapia e reversibillità

0

La comparsa di sintomi e segni clinici di scompenso cardiaco, per esempio tachicardia, aumento del peso corporeo (superiore a 2 kg in una settimana ),edema, ritmo di galoppo , dispnea da sforzo necessitano di essere valutati attentamente e sono sufficienti per una diagnosi di cardiotossicità.
Nelle donne che presentano cardiotossicità la dose di Trastuzumab può essere aggiustata secondo le linee guide proposte da alcune società scientifiche. Queste prevedono la sospensione del Trastuzumab per quattro settimane se la FEVS diminuisce più del 16% dal basale oppure scende del 10 – 15% al di sotto del limite inferiore dell’intervallo di normalità. Trascorso questo periodo la FEVS viene rivalutata. Se i valori di FEVS rimangono al di sotto di questi limiti, il farmaco non viene più ripreso. Se la paziente ha insufficienza cardiaca sintomatica durante il trattamento con Trastuzumab questo dovrebbe essere sospeso.
(continua…)

Share

Cardiotossicità da trastuzumab – Valutazione iniziale e monitoraggio

0
Valutazione di base

Prima di iniziare il trattamento con trastuzumab sia a scopo adiuvante che nella malattia metastatica, è necessario valutare attentamente il rischio di cardiotossicità della paziente e considerare il rapporto tra benefici e rischi. Se utilizzato a scopo adiuvante, il Trastuzumab sara probabilmente interrotto o sospeso in caso di disfunzione cardiaca sintomatica e, pertanto, la valutazione basale e successiva della frazione di eiezione ventricolare sinistra diventa appropriata. Nelle donne con cancro metastatico la decisione da prendere è più difficile, dati i benefici clinici forniti dal Trastuzumab. Nelle donne a rischio più elevato, è necessario seguire periodicamente e attentamente la paziente per la comparsa di segni e sintomi di cardiotossicità. (continua…)

Share

Alterata distribuzione delle cellule staminali CD34+ nel sangue periferico e nel midollo dei pazienti con mielofibrosi idiopatica

0

Una delle caratteristiche della mielofibrosi idiopatica è l’ aumento dei progenitori emopoietici CD34+ nel sangue periferico. Il difetto delle cellule stanimali midollari nella mielofibrosi idiopatica provoca una notevole iperplasia dei megacariociti e dei monociti, che rilasciano fattori di crescita fibrogenetici locali i quali sono la peculiare fibrosi midollare.
È noto che il numero dei precursori emopoietici circolanti nel sangue periferico dei pazienti con mielofibrosi idiopatica è aumentato di parecchie volte rispetto ai soggetti sani di controllo.

(continua…)

Share
Go to Top