Posts tagged anemia

Efficacia e tollerabilità del danazolo nel trattamento a lungo termine dell’anemia in pazienti con mielofibrosi idiopatica

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Lo scopo principale di questo studio era di valutare l’ efficacia e la tollerabilità a lungo termine del danazolo come trattamento dell’anemia della mielofibrosi idiopatica con metaplasia mieloide e di analizzare le variabili associate con una risposta favorevole al farmaco. Nell’arco di circa nove anni sono stati arruolati 33 pazienti con mielofibrosi idiopatica trasfusione-dipendenti oppure con emoglobina inferiore a 10 g/dL che furono trattati con danazolo per ottenere un miglioramento dell’anemia. (continua…)

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Significato clinico dell’anemia nei pazienti con BPCO

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La Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) è considerata comunemente una causa di poliglobulia e non di anemia. Studi recenti hanno tuttavia messo in dubbio questa convinzione. La BPCO è da molti considerata come una possibile causa di anemia associata alle malattie croniche, una entità dalla patogenesi ancora non ben conosciuta, a provocare la quale concorrono diversi meccanismi, i più importanti dei quali sono la riduzione della durata della vita media degli eritrociti, le alterazioni della omeostasi del ferro e la diminuzione della risposta midollare all’eritropoietina. Un ruolo importante nella patogenesi dell’anemia delle malattie croniche è svolto da alcune citochine come interleuchina-1 e TNF-alfa, che aumentano durante gli stati infiammatori ed interferiscono a vari livelli con l’ emopoiesi. Molte di queste anomalie biochimiche sono presenti in soggetti affetti da BPCO ed anemia. É possibile, pertanto che l’anemia possa avere delle ripercussioni sul decorso clinico della BPCO. (continua…)

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La pomalidomide è efficace nel trattamento dell’anemia in pazienti affetti da mielofibrosi idiopatica

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La pomalidomide è, come la lenalidomide, un derivato di seconda generazione dalla talidomide sviluppato con lo scopo di ridurre la tossicità e di potenziare l’ efficacia antineoplastica ed immunomodulante di quest’ultima. La pomalidomide, sebbene non sia ancora stata messa in commercio, ha dimostrato di avere una buona efficacia terapeutica del mieloma multiplo. La alidomide e i suoi derivati hanno tutte attività anti-angiogenesi e anti-TNF-alfa, oltre a stimolare i linfociti T. (continua…)

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Il danazolo migliora l’anemia in circa la metà dei pazienti con mielofibrosi idiopatica

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Il 20% -25% dei pazienti con mielofibrosi idiopatica ha un’anemia sintomatica al momento della presentazione e circa il 50% o più sviluppa anemia grave durante l’ evoluzione della malattia.
L’ origine dell’anemia nella mielofibrosi idiopatica e in genere multifattoriale. In alcuni casi è possibile identificare cause trattabili dell’anemia come la carenza di ferro o di folati: in questi pazienti la correzione del deficit quantomeno migliora il grado di anemia; in altri pazienti l’ anemia migliora o si risolve del tutto dopo chemioterapia per via orale, (continua…)

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Il danazolo migliora l'anemia in circa la metà dei pazienti con mielofibrosi idiopatica

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Il 20% -25% dei pazienti con mielofibrosi idiopatica ha un’anemia sintomatica al momento della presentazione e circa il 50% o più sviluppa anemia grave durante l’ evoluzione della malattia.
L’ origine dell’anemia nella mielofibrosi idiopatica e in genere multifattoriale. In alcuni casi è possibile identificare cause trattabili dell’anemia come la carenza di ferro o di folati: in questi pazienti la correzione del deficit quantomeno migliora il grado di anemia; in altri pazienti l’ anemia migliora o si risolve del tutto dopo chemioterapia per via orale, (continua…)

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La BPCO è una causa di anemia cronica

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Molte malattie croniche condizionano l’ emopoiesi, causando una riduzione della durata della vita media dei globuli rossi e un sequestro del ferro nei macrofagi, anomalie che caratterizzano la cosiddetta anemia delle malattie croniche. Negli ultimi anni alle note cause di anemia cronica – infezioni croniche, malattie infiammatorie neoplastiche – si è aggiunta l’ insufficienza cardiaca. Infatti, nei pazienti con scompenso cardiaco, esiste un’associazione negativa fra anemia delle malattie croniche e mortalità. Un altro possibile candidato come causa di anemia delle malattie croniche è la malattia ostruttiva polmonare cronica o BPCO, che è una malattia già nota per provocare effetti sistemici. Il sostegno a questa ipotesi viene dal riconoscimento che uno stato di infiammazione sistemica è frequente nella BPCO ed è dimostrato dall’ aumento degli indici di infiammazione, nonché di varie citochine e chemochine in molti pazienti, oltre che durante le riacutizzazioni della malattia, anche nei casi stabilizzati. (continua…)

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Il rischio di trombosi venosa ed embolia polmonare nelle donne che assumono acido tranexamico per la terapia della menorragia

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L’ acido tranexamico è utilizzato da oltre cinquant’anni per la terapia della menorragia. Per menorragia si intende un’eccessiva emorragia mestruale che si ripete in diversi cicli consecutivi. Obiettivamente la perdita di sangue mestruale totale è di almeno 80 ml per mestruazione. Circa il 30% delle donne si lamenta di menorragia, e questo problema spiega almeno il 25% di tutti gli interventi ginecologici.
La menorragia può avere cause uterine, sistemiche o iatrogene. Le cause uterine comprendono fibromi, adenomiosi o alterazioni funzionali dell’utero. Le cause sistemiche possono essere ematologiche oppure endocrinologiche, per esempio ipotiroidismo. Fra le cause iatrogene ricordiamo soltanto l’ uso di dispositivi intrauterini e l’ uso di anticoagulanti tra le cause più frequenti. (continua…)

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Darbepoetina alfa in pazienti con diabete tipo 2 ed insufficienza renale cronica

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Il diabete mellito tipo 2 e l’insufficienza renale cronica sono fattori indipendenti di rischio cardiovascolari e spesso coesistono nello stesso paziente. La dislipidemia e l’ipertensione arteriosa aumentano il rischio di eventi cardiovascolari fatali e non fatali nei pazienti con nefropatia diabetica, ma oggi disponiamo di farmaci efficaci che consentono di ridurre il rischio associati con la presenza di questi fattori di rischio classici e di rallentare la progressione verso l’insufficienza renale cronica terminale. Numerosi studi osservazionali hanno negli ultimi anni evidenziato il ruolo indipendente dell’anemia come fattore prognostico associato con un più elevato tasso di eventi cardiovascolari e renali, specialmente in soggetti diabetici. È sorprendente, tuttavia che, sebbene terapie altamente efficaci per l’anemia siano disponibili da oltre 20 anni, non si abbiano ancora dati certi che ci consentano di affermare se il trattamento dell’anemia abbia nella popolazione dei nefropatici anemici effetti benefici simili a quelli apportati dalla terapia dei fattori di rischio classici. (continua…)

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Associazione fra anemia, ricovero ospedaliero e mortalità a Biella

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Negli anni più recenti diversi studi hanno iniziato a sfatare l’idea molto diffusa che l’anemia sia uno spettatore innocente, riportando una aumento della disabilità, della mortalità e della morbilità nell’anziano anemico. Di conseguenza, l’anemia può avere rilevanti effetti sulla domanda di salute ed aumenta sostanzialmente i costi sanitari.

L’associazione fra anemia ed outcome clinici è probabilmente il risultato della prognosi sfavorevole dell’anziano con anemia moderata-grave. Studi recenti hanno valutato il rischio associato con livelli specifici di Hb. Lo stesso gruppo aveva in precedenza dimostrato che una lieve anemia era associata con un deficit selettivo dell’attenzione e con misure specifiche della qualità di vita. (continua…)

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10 % circa degli anziani “sani” residenti a Biella ha un’anemia lieve o moderata

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Lo studio di popolazione “Anemia e Salute” è uno studio osservazionale prospettico di popolazione su tutti i pazienti anziani residenti nel comune di Biella, in Piemonte, nord-ovest d’Italia, situato ad un’altitudine media di 420 metri livello del mare, con una popolazione di circa 46.000 abitanti. La popolazione anziana di Biella è quasi esclusivamente di origine italiana, composta non solo di indigeni locali, ma anche dei lavoratori immigrati soprattutto dalla provincia di Vicenza (1911-1936) e dalle regioni meridionali italiane (1950-1970) ivi attirati dall’allora fiorente industria tessile nel biellese. La popolazione è in maggioranza benestante e l’occupazione è prevalentemente nei settori industriali e dei servizi. Le caratteristiche degli anziani di Biella sono simili a quelle della popolazione anziana generale italiana. (continua…)

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