Posts tagged cancro
La diagnosi precoce del cancro polmonare mediante screening con TAC spirale riduce la mortalità nei forti fumatori americani
0L’enorme studio randomizzato National Lung Screening Trial (NLST) condotto negli Stati Uniti è stato chiuso dopo 8 anni avendo i risultati dimostrato che lo screening dei forti fumatori con una tomografia computerizzata (TC) elicoidale ha ridotto significativamente le morti per cancro al polmone rispetto allo screening con la radiografia del torace.
Secondo gli autori per la prima volta si nota chiaramente una significativa riduzione della mortalità per cancro al polmone con un test di screening in uno studio clinico randomizzato controllato, e i risultati di questo studio, finanziato dal National Cancer Institute statunitense, avranno implicazioni per lo screening e la gestione del cancro del polmone per molti anni a venire.
Rischio di tumori maligni dopo trapianto di fegato: uno studio di popolazione
1Il trapianto di fegato è necessario nel caso di un’insufficienza epatica allo stadio terminale. I tassi di sopravvivenza sono migliorati grazie al miglioramento nelle tecniche chirurgiche, all’impiego della ciclosporina e alla migliore selezione dei pazienti. I tassi di sopravvivenza a un anno sono passati dal 30% ad oltre ’80-85%, a seconda delle condizioni pretrapianto dei pazienti. La mortalità tardiva è diminuita e spesso è stata attribuita prevalentemente alla recidiva di malattia (p. es. epatite, cancro) e non a problemi conseguenti al trapianto. Un numero progressivamente crescente di pazienti è attualmente portatore di allotrapianti che funzionano ancora dopo oltre 20 anni.
(continua…)
Ruolo delle prostaglandine e degli inibitori delle ciclossigenasi nella cancerogenesi nella prevenzione e terapia del cancro
0Le prostaglandine sono prodotte in gran quantità nei tessuti umani e hanno ruolo centrale non solo nell’infiammazione, ma anche nel regolare altri processi fisiologici di vitale importanza, compresi la coagulazione del sangue, la guarigione delle ferite, il metabolismo osseo, la crescita e lo sviluppo dei nervi (90).
Le prostaglandine e/o i loro metaboliti possono innescare e promuovere la crescita di cellule cancerose stimolandone la proliferazione, inibendone l’apoptosi,stimolando l’angiogenesi, riducendo la risposta immunitaria attraverso meccanismi non ben conosciuti.
(continua…)
Lipossigenasi e cancerogenesi
0Con il termine collettivo di lipossigenasi (LOX) intendiamo una famiglia di diossigenasi contenenti ferro non eme che catalizzano l’idrossiperossidazione di acidi grassi polinsaturi. Le LOX sono ubiquitarie in natura, essendo presenti nelle piante, nei microrganismi, nei mammiferi.
Le LOX sono 4 enzimi distinti che inseriscono ossigeno molecolare nel carbonio in posizione 5-,8-,12-,15 dell’acido arachidonico. In base a questa specificità d’azione durante l’interazione con i substrati (principalmente acido arachidonico e acido linoleico), le LOX sono state definite come 5-,8-,12-,15-LOX, rispettivamente. I prodotti principali sono gli acidi 5S-,8S-,12S-,15S-idrossiperossieicosatetraenoico (5-,8-,12-,15-HPETE), che possono poi essere ridotti a rispettivamente a 5S-,8S-,12S-,15S-HETE) (7, 10, 11, 17).
(continua…)
Acido arachidonico e suoi metaboliti – Introduzione
0I metaboliti dell’AA più studiati nell’uomo sono senza dubbio le prostaglandine ed i leucotrieni, molecole che regolano numerosi processi fra cui le reazioni infiammatorie ed immunitarie. La modulazione farmacologica dei metaboliti dell’acido arachidonico è una delle scelte più frequenti che il medico deve compiere nella sua pratica clinica. Basti pensare al largo so che si fa dell’aspirina, il farmaco ancora oggi più usato per inibire l’attività delle COX, e degli altri FANS nella terapia delle condizioni più varie che vano dalla cefalea alle malattie cardiovascolari. Notevole importanza stanno assumendo questi farmaci, come vedremo in una serie di articoli, anche nella prevenzione e terapia di alcune neoplasie maligne umane
Nonostante la diversità strutturale dei vari FANS, questa classe di farmaci ha simili proprietà terapeutiche ed effetti collaterali.
In base alla cinetica del loro legame con le ciclossigenasi, i FANS possono essere suddivisi in tre classi (82): ·
1. alla classe I appartengono farmaci inibitori competitivi che competono con l’AA per il sito attivo delle COX (ibuprofene, piroxicam, naprossene, acido flufenamico, sulindac fra i più noti);
2. alla classe II appartengono i farmaci che inbiscono reversibilmente le COX con una cinetica tempo-dipendente (indometacina, diclofenac, acido meclofenamico;
3. alla classe III appartiene l’aspirina che inibisce irreversibilmente le COX legandosi ad esse con legami covalenti ed acetilando il sito attivo dell’enzima.
Gli eicosanoidi, molecole essenziali per la vita- Introduzione e definizioni
0Il termine di eicosanoidi è utilizzato per indicare un gruppo di mediatori lipidici biologicamente attivi (acidi grassi a 20 atomi di carbonio o C20 ed i loro metaboliti), nel quale sono compresi prostaglandine, trombossani, leucotrieni ed altri derivati ossigenati prodotti soprattutto da tre famiglie di enzimi: ciclossigenasi (COX-1 e COX-2), lipossigenasi (LOX) e citocromo P450 epossigenasi.
Metaboliti correlati sono anche gli isoprostani o i docosanoidi (risolvine) che si ottengono per altre vie, oppure i 19041923 delle piante, metaboliti dell’acido linoleico (acido grasso a 18 atomi di carbonio). Gli acidi grassi precursori di questi importanti metaboliti appartengono alle famiglie degli acidi grasi omega-6 ed omega-3.
(continua…)
Farmacogenetica e farmacocinetica dei FANS nella prevenzione del cancro
0Sia l’efficacia che la tossicità dei FANS, e quelle dei coxib (inibitori selettivi della COX-2), sono probabilmente determinate, entro certi limiti, da caratteristiche genetiche ereditarie.
Gli esseri umani sono diversi per quanto riguarda la loro risposte ai farmaci per ragioni molteplici, ma soprattutto a causa delle differenze geneticamente determinate fra gli individui nell’assorbimento, nel metabolismo, nella distribuzione e nell’escrezione dei farmaci. Tutte queste variabili condizionano la farmacocinetica e possono avere notevoli effetti terapeutici.
(continua…)
La darbepoetina alfa, una varietà di eritropoietina ricombinante ha un ruolo nella terapia dell'anemia dei pazienti diabetici con insufficienza renale cronica non sottoposti ad emodialisi?
0L’eritropoietina umana ricombinante, o le sue diverse varianti note anche come agenti stimolanti l’eritropoiesi (ESA, Erythropoiesis Stimultating Agents), sono attualmente in uso clinico. L’uso degli ESA è molto frequente nei pazienti con malattia renale allo stadio terminale, e le dosi di ESA somministrate nel tempo al pari dei livelli di emoglobina considerati come l’obiettivo ideale da ottenere. Paradossalmente, e sebbene gli ESA siano ampiamente utilizzati, alcuni studi hanno sollevato dubbi e preoccupazioni circa l’utilizzo degli ESA per normalizzare i livelli di emoglobina nei pazienti con malattia renale e anemia.
(continua…)
Alopecia (caduta dei capelli) da chemioterapia
0Alopecia è la totale o parziale perdita dei capelli.
Può essere dovuta a varie cause, ma nei pazienti con malattia neoplastica rappresenta quasi sempre un effetto collaterale della chemioterapia (o della radioterapia) utilizzata per la cura del tumore.
L’alopecia è la conseguenza del meccanismo d’azione dei farmaci antineoplastici, che uccidono non solo le cellule tumorali ma anche quelle normali. Sono soprattutto le cellule che crescono più rapidamente ad essere eliminate, come quelle che, nei follicoli piliferi, assicurano la crescita continua dei capelli e dei peli. Questo spiega perché i farmaci antitumorali provocano modificazioni dei capelli (spesso solo un assottigliamento che passa inosservato) e, a volte, anche la loro caduta accelerata.
Altre cellule in attiva crescita sono quelle del midollo emopoietico e dell’intestino, la cui distruzione è responsabile di altri effetti indesiderati, come la diminuzione delle cellule del sangue periferico e la diarrea.
(continua…)
Guida alla chemioterapia per pazienti: parte terza
0Le classi principali in cui vengono suddivisi i chemioterapici sono:
Alcaloidi della Vinca, derivati dalla pianta omonima. Agiscono specificamente nella fase M, impedendo quindi la divisione della cellula. I farmaci di questa classe con rilevante attività antineoplastica sono la Vincristina e la Vinblastina, utilizzate nella terapia delle leucemie linfatiche acute e croniche, del mieloma, dei linfomi e di molti tumori solidi.
(continua…)