Posts tagged epcidina

Il dosaggio dell’emojuvelina solubile nel siero: nuovo strumento diagnostico per la diagnosi delle alterazioni del metabolismo del ferro

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L’emoglobina degli eritrociti contiene la maggior parte (circa i due terzi) del ferro corporeo totale. Quando i globuli rossi hanno completato la loro durata di vita di circa 120 giorni, il loro ferro è riciclato dai macrofagi specializzati, e reso disponibile per la sintesi di nuovi globuli rossi. La ridotta disponibilità di ferro al midollo osseo, come avviene in carenza di ferro o in vari disordini infiammatori, limita la sintesi dell’emoglobina causando la comparsa di anemia. All’altro estremo della scala, l’ eccessivo assorbimento intestinale di ferro o l’eccesso di ferro con le trasfusioni di sangue causa sovraccarico in vari organi (soprattutto nel fegato, cuore e ghiandole endocrine) e tossicità per la capacità di ferro di catalizzare la generazione di specie di ossigeno altamente reattive. (continua…)

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Il dosaggio dell'emojuvelina solubile nel siero: nuovo strumento diagnostico per la diagnosi delle alterazioni del metabolismo del ferro

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L’emoglobina degli eritrociti contiene la maggior parte (circa i due terzi) del ferro corporeo totale. Quando i globuli rossi hanno completato la loro durata di vita di circa 120 giorni, il loro ferro è riciclato dai macrofagi specializzati, e reso disponibile per la sintesi di nuovi globuli rossi. La ridotta disponibilità di ferro al midollo osseo, come avviene in carenza di ferro o in vari disordini infiammatori, limita la sintesi dell’emoglobina causando la comparsa di anemia. All’altro estremo della scala, l’ eccessivo assorbimento intestinale di ferro o l’eccesso di ferro con le trasfusioni di sangue causa sovraccarico in vari organi (soprattutto nel fegato, cuore e ghiandole endocrine) e tossicità per la capacità di ferro di catalizzare la generazione di specie di ossigeno altamente reattive. (continua…)

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Meccanismi complessi regolano il metabolismo del ferro nei macrofagi

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La produzione giornaliera di nuovi eritrociti da parte del midollo osseo è un processo che richiede il ricorso ai depositi di ferro dell’organismo; inoltre l’attività eritroide del midollo osseo regola il controllo dell’omeostasi del ferro. I macrofagi dei tessuti, specialmente nella milza e nel fegato, svolgono un ruolo importante nel controllo della biodisponibilità del ferro per l’eritropoiesi. Queste cellule fagocitano i globuli rossi (RBC) senescenti e riciclano il ferro eme re-introducendolo nel plasma, fornendo in tal modo i 20-25 mg di ferro necessari per la produzione giornaliera di nuovi eritrociti. Conseguentemente al legame di un globulo rosso senescente con la membrana dei macrofagi, la formazione di una vescicola fagocitica porta alla interiorizzazione del globulo rosso, che viene successivamente degradato dalla macchina proteolitica dei fagolisosomi. La molecola di eme raggiunge il citosol dove può agire come una molecola sensore che regola la trascrizione di numerosi geni, o essere degradato dalla eme ossigenasi 1 (HO-1) e rilasciare CO, biliverdina e ferro nella sua forma ferrosa Fe (II). Le molecole di ferro sono quindi incorporate nelle molecole di ferritina per un ulteriore utilizzo o per la loro riesportazione verso il plasma da parte della ferroportina (FPN), l’unico esportatore di ferro nei mammiferi. FPN è intensamente espressa a livello della membrana plasmatica dei macrofagi, ma anche negli enterociti duodenali, nei quali contribuisce all’assorbimento intestinale del ferro, e in diversi altri tipi cellulari, quali epatociti e cellule tubulari renali, seppure ad un livello molto più basso. La presenza di FPN nelle cellule eritroidi è stata anche riportata, anche se la sua funzione non è ancora stata chiarita. (continua…)

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Le elevate concentrazioni di GDF15 nelle talassemie sopprimono la sintesi epatica di epcidina: finalmente trova una spiegazione il meccanismo dell’aumentato assorbimento intestinale di ferro nelle sindromi talassemiche

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La regolazione dell’assorbimento intestinale del ferro mediata dall’epcidina rappresenta il più importante meccanismo per il mantenimento dell’omeostasi marziale negli esseri umani, che sono privi di meccanismi fisiologici di escrezione del ferro.

L’epcidina, una piccola molecola prodotta dal fegato, agisce principalmente provocando la degradazione della ferroportina, la cui funzione è di trasportare il ferro all’interno degli enterociti.

Recentemente è stato dimostrato che i livelli di epcidina sono diminuiti nella b-talassemia, suggerendo in queste sindromi da sovraccarico di ferro, l’epcidina è regolata negativamente dal ferro. Inoltre il siero di soggetti con b-talassemia inibisce l’espressione dello mRNA dell’epcidina in linee cellulari di epatoma.

L’espressione dell’epcidina è soggetta negli epatociti alla regolazione di segnali multipli, fra i quali ricordiamo il ferro, l’ipossia e citochine infiammatorie. Fra queste ultime un ruolo particolarmente importante sembra essere svolto da numerose molecole della famiglia del Transforming Growth factor-b.

È pertanto ipotizzabile che l’espansione del compartimento eritroide possa influenzare la regolazione dell’espressione di epcidina attraverso il rilascio di uno o più proteine della famiglia TGFB secrete dagli eritroblasti durante l’eritropoiesi.

Per verificare la correttezza di questa ipotesi, gli autori di questo studio hanno misurato il profilo della trascrizione genica di eritroblasti in diverso stadio di maturazione (a 7 e 14 giorni di coltura in vitro) di pazienti affetti da b-talassemia o altre patologie ed in soggetti normali. (continua…)

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