Posts tagged mitoxantrone
La moderna terapia aumenta la sopravvivenza dei linfomi follicolari
0Il linfoma follicolare è il prototipo dei LNH a basso grado di malignità, un gruppo eterogeneo di neoplasie del sistema linfatico caratterizzato da un decorso indolente, sopravvivenza mediana abbastanza lunga e tendenza alle recidive.
Il linfoma follicolare è definito come un linfoma che origina dai linfociti B del centro germinativo (centroblasti e centrociti) che mantiene, almeno un pattern istologico nodulare o follicolare.
Per molti pazienti, soprattutto anziani, un approccio conservativo che rimandi l’inizio della terapia al momento della progressione clinica e della comparsa di complicanze può rappresentare il miglior provvedimento terapeutico. La scelta della terapia iniziale ha classicamente rappresentato un dilemma per il medico ed il paziente, giacché le varie terapie (alchilanti come singolo farmaco o associati con uno o più di uno fra i tanti farmaci antineoplastici, protocolli contenenti fludarabina, terapia ad alte dosi con trapianto di cellule staminali, farmaci “biologici” (come interferone, rituximab), nonostante la notevole variabilità del tasso di risposte iniziali, non hanno in passato ottenuto sostanziali e significativi miglioramenti della sopravvivenza complessiva. (continua…)
L'associazione di bendamustina, mitoxantrone, rituximab è efficace nei linfomi indolenti refrattari o recidivati
0L’attività dell’ associazione di bendamustina, mitoxantrone, rituximab è stata valutata nei linfomi indolenti refrattari o recidivati.
La combinazione dei tre farmaci fu valutata in pazienti con linfomi indolenti recidivati o refrattari in stadio III/IV ed in linfomi mantellari con senza precedente terapia con rituximab o chemioimmunoterapia.
La terapia comprendeva bendamustina 90 mg/mq al giorno 1 e 2, mitoxantrone 10 mg per mq al giorno primo, e rituximab 375 kg per mq al giorno 8. Il trattamento era ripetuto ogni 28 giorni per un totale di 4 cicli.57 pazienti furono reclutati in circa tre mesi in 24 centri; il 39% di essi aveva già ricevuto terapia con rituximab più chemioterapia. L’età mediana dei pazienti era 66 anni (range 40-83). (continua…)
La terapia di mantenimento con rituximab aumenta la durata della risposta dopo terapia di salvataggio con rituximab, fludarabina, ciclofosfamide e mitoxantrone (R-FCM) in pazienti con linfoma follicolare o mantellare recidivato
0Diversi studi randomizzati prospettici hanno dimostrato un consistente miglioramento della prognosi dei linfomi a cellule B (follicolari e diffusi a grandi cellule) con l’aggiunta del rituximab alla chemioterapia.
Nei linfomi diffusi a grandi cellule B (DLBCL), l’ associazione rituximab + chemioterapia (R-CT) produce una maggiore percentuale di risposte e di remissioni di lunga durata e, pertanto, delle possibilità di guarigione. Anche nei linfomi follicolari, sia in prima che in seconda linea, furono ottenuti aumenti significativi delle percentuali di risposta, di durata delle remissioni e persino della sopravvivenza globale. Un aumento significativo delle percentuali di risposte ed un moderato prolungamento della durata della risposta furono osservati anche nei linfomi mantellari. (continua…)
Antracicline, mitoxantrone, radioterapia e G-CSF come fattori di rischio per le mielodisplasie dopo cancro della mammella.
0La chemioterapia adiuvante per il cancro della mammella è stata estesa negli ultimi anni dalle donne con linfonodi positivi alle pazienti a minor rischio
I protocolli di chemioterapia basati su antracicline hanno dimostrato d’essere più efficaci rispetto a quelli contenenti alchilanti e sono divenuti, pertanto, lo standard della terapia attuale.
Il mitoxantrone, un inibitore della topoisomerasi II con meccanismo d’azione simile a quello delle antracicline, ma con minori effetti collaterali, ha dimostrato la sua efficacia nel cancro della mammella metastatico ed è usato in Europa per trattare il cancro della mammella localizzato.
(continua…)