Posts tagged porpora piastrinopenica

Gli effetti dell’eradicazione di Helicobacter pylori nei pazienti con piastrinopenia autoimmune: risultati di una revisione degli studi della letteratura – Parte seconda

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Eradicazione dell’infezione di H pylori

Gli effetti della terapia di eradicazione poterono essere valutati in 825 (83%) dei 998 pazienti infettati. L’eradicazione dell’infezione era stata ottenuta in 699 (84%) di questi 825 pazienti. La percentuale di successo dell’eradicazione era 89,7% (IC 95%, 85,1%-93,5%). Con l’eccezione di uno studio giapponese, nel quale era riportata una percentuale di successo insolitamente bassa di eradicazione (42,9%), negli altri studi era segnalato un tasso di eradicazione superiore al 70%.
In tutti gli studi, tranne che in uno, l’eradicazione consisteva della cosiddetta triplice terapia, una combinazione di amoxicillina, di claritromicina e di un inibitore di pompa protonica, somministrata solitamente per 1 o 2 settimane. In un singolo studio dal Messico, fu utilizzato un protocollo a 4 farmaci, che consisteva degli stessi 3 farmaci più bismuto subsalicilato.

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Gli effetti dell’eradicazione di Helicobacter pylori nei pazienti con piastrinopenia autoimmune: risultati di una revisione degli studi della letteratura – Parte prima

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L’infezione da Helicobacter pylori è stata associata con una serie di malattie extradigestive. Secondo il congresso di consenso di Maastricht III, la porpora piastrinopenica immune (ITP) è una delle 2 malattie extraintestinali per le quali la diagnosi e l’eradicazione dell’infezione da H pylori è indicata (l’altra è l’anemia sideropenica non spiegata). Tuttavia, poiché questa raccomandazione non è sostenuta da risultati di studi clinici randomizzati né da una revisione sistematica degli studi di coorte e delle casistiche cliniche, dovrebbe essere considerata come una raccomandazione basata su opinioni e non su evidenze.
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Efficacia di rituximab a basse dosi ed alemtzumab nelle piastrinopenie e nelle anemie emolitiche autoimmuni refrattarie

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L’anemia emolitica autoimmune (MEA) e la porpora trombocitopenica immune (ITP) sono caratterizzate da distruzione mediata da anticorpi di globuli rossi e piastrine. Come in altre malattie autoimmuni, i linfociti T e B hanno un ruolo importante nella patogenesi di queste sindromi. I corticosteroidi rappresentano il trattamento standard iniziale, con un tasso di risposta del 60%. I pazienti che non rispondono ai corticosteroidi in genere iniziano un iter terapeutico complesso che espone ad aumento della morbilità e della mortalità. La splenectomia e un gran numero di farmaci sono stati usati come terapie di seconda linea con tassi di successo variabili, senza giungere a dimostrare la superiorità di un singolo farmaco rispetto all’altro.
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Infezione da Helicobacter pylori e porpora piastrinopenica immune: risultati a lungo temine della terapia di eradicazione batterica

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Il batterio Gram negativo Helicobacter pylori è l’agente causale della gastrite e dell’ulcera peptica. È anche un fattore di rischio per il cancro ed il linfoma gastrico.

L’infezione da Helicobacter pylori svolge probabilmente un ruolo nella patogenesi di numerose altre malattie: acne rosacea, orticaria cronica idiopatica, artrite reumatoide, tiroidite autoimmune, sindrome di Sjogren, porpora di Schonlein-Henoch, solo per citarne alcune. Negli ultimi anni, studi italiani e giapponesi hanno indagato sul nesso causale fra infezione da HP e piastrinopenia autoimmune idiopatica.

Partendo dall’osservazione casuale di una risoluzione della piastrinopenia in taluni pazienti sottoposti ad eradicazione per l’infezione da HP, gi studi finora condotti hanno evidenziato un sostanziale incremento della conta piastrinica in oltre la metà dei casi trattati. (continua…)

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La sindrome HELLP

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Il termine HELLP è un acronimo derivato dalle iniziali di termini della lingua inglese dove H sta per emolisi, EL sta per Elevated Liver (enzymes) ed LP per Low Platelets (count).

Coniata per la prima volta nel 1982 da Weinstein , la sigla è da allora utilizzata nella letteratura medica per indicare una sindrome che raramente complica la gravidanza ed è caratterizzata da piastrinopenia , anemia emolitica ed aumento degli enzimi epatici.

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La piastrinopenia in gravidanza

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L’avvento dei contaglobuli elettronici ha permesso l’effettuazione della conta piastrinica di routine in qualsiasi laboratorio di analisi cliniche, consentendo, da un lato, un incremento delle diagnosi di piastrinopenia in gravidanza e, dall’altro, il riconoscimento che le piastrine diminuiscono”fisiologicamente” in media del 10% durante il decorso della maggioranza delle normali gravidanze, indipendentemente dall’iniziale conta piastrinica. Il calo è in genere graduale e più evidente nel terzo trimestre, ma la conta rimane nell’ambito dei valori normali nella maggioranza delle pazienti.

La piastrinopenia in gravidanza riconosce numerose cause, alcune delle quali proprie del periodo gravidico (ved. Tabella 1). La causa più frequente è la piastrinopenia gestazionale, condizione clinicamente benigna priva di conseguenze per la madre ed il feto. Alcune fra le altre cause sono potenzialmente fatali, come la sindrome HELLP ,le microangiopatie trombotiche (MAT). (continua…)

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