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Infezione da Helicobacter pylori e porpora piastrinopenica immune: risultati a lungo temine della terapia di eradicazione batterica

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Il batterio Gram negativo Helicobacter pylori è l’agente causale della gastrite e dell’ulcera peptica. È anche un fattore di rischio per il cancro ed il linfoma gastrico.

L’infezione da Helicobacter pylori svolge probabilmente un ruolo nella patogenesi di numerose altre malattie: acne rosacea, orticaria cronica idiopatica, artrite reumatoide, tiroidite autoimmune, sindrome di Sjogren, porpora di Schonlein-Henoch, solo per citarne alcune. Negli ultimi anni, studi italiani e giapponesi hanno indagato sul nesso causale fra infezione da HP e piastrinopenia autoimmune idiopatica.

Partendo dall’osservazione casuale di una risoluzione della piastrinopenia in taluni pazienti sottoposti ad eradicazione per l’infezione da HP, gi studi finora condotti hanno evidenziato un sostanziale incremento della conta piastrinica in oltre la metà dei casi trattati. (continua…)

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La sindrome HELLP

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Il termine HELLP è un acronimo derivato dalle iniziali di termini della lingua inglese dove H sta per emolisi, EL sta per Elevated Liver (enzymes) ed LP per Low Platelets (count).

Coniata per la prima volta nel 1982 da Weinstein , la sigla è da allora utilizzata nella letteratura medica per indicare una sindrome che raramente complica la gravidanza ed è caratterizzata da piastrinopenia , anemia emolitica ed aumento degli enzimi epatici.

(continua…)

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Basse dosi di rituximab sono efficaci in adulti con piastrinopenia idiopatica

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Il rituximab (Mabthera, Roche) è stato utilizzato soprattutto per la terapia dei linfomi non Hodgkin a cellule B CD20+, l’antigene di superficie contro il quale l’anticorpo monoclonale è diretto.

Il rituximab é sempre più frequentemente utilizzato anche per la terapia di numerose malattie autoimmuni, soprattutto per la porpora piastrinopenica idiopatica, nelle quali una parte importante, per la patogenesi è svolta dai linfociti B produttori degli autoanticorpi. (vedere anche “Il rituximab nella terapia delle malattie autoimmuni “)

Anche in queste malattie non neoplastiche il rituximab è stato in genere utilizzato alla dose canonica di 375 mg/mq alla settimana per quattro settimane. Rispetto ai linfomi, tuttavia, la massa di linfociti patologici è notevolmente inferiore nelle malattie autoimmuni. Pertanto, è ipotizzabile che una dose inferiore di rituximab possa essere sufficiente a scopi terapeutici.

Autori italiani hanno condotto uno studio multicentrico randomizzato di fase II, arruolando fra il febbraio 2007 e l’aprile 28 pazienti consecutivi affetti da piastrinopenia idiopatica autoimmune refrattaria agli steroidi. Gli steroidi erano utilizzati al momento dell’ingresso nello studio da 21 dei 28 partecipanti, ma nessuno assumeva altri farmaci immunosoppressori. (continua…)

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Porpora trombotica trombocitopenica o sindrome di Moschowitz

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La porpora trombotica trombocitopenica o sindrome di Moschowitz è caratterizzata dall’associazione di piastrinopenia con anemia emolitica, febbre, insufficienza renale e danni neurologici di gravità variabili fino al coma.

La causa è sconosciuta, ma la sindrome può essere scatenata da alcune infezioni batteriche, soprattutto ceppi particolari di Salmonelle e Shigelle che possono provocare a volte forme epidemiche. Nei bambini una malattia molto simile alla porpora trombotica trombocitopenica è nota anche come sindrome uremico-emolitico di Gasser, poiché le manifestazioni prevalenti sono in genere a carico dei reni e dei globuli rossi e si presentano molto spesso dopo un episodio di diarrea ematica. (continua…)

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