Posts tagged proteinuria
Importanza della pressione arteriosa e di altri fattori di rischio per la progressione della nefropatia diabetica nel diabete di tipo 2 – Uno studio osservazionale
0La nefropatia diabetica è la causa più comune di insufficienza renale cronica (IRC) nei paesi industrializzati. La maggior parte dei pazienti diabetici con IRC ha il diabete di tipo 2.
I fattori di rischio che determinano la progressione della malattia renale cronica nel diabete mellito tipo 2 non sono stati completamente delucidati. Soltanto una minoranza di pazienti diabetici tipo 2 sviluppa la malattia renale, evidentemente per la presenza di altri fattori di rischio per lo sviluppo della malattia. Inoltre, una volta che la malattia renale è evidente clinicamente, il tasso di declino del grado di filtrazione glomerulare (VGF) è altamente variabile, variando da 2 a 20 ml/min/anno.
I motivi per queste differenze nel tasso di progressione della complicanza renale sono multifattoriali, e comprendono sia fattori non modificabili che modificabili. (continua…)
Diagnosi e manifestazioni cliniche delle amiloidosi
0Le manifestazioni cliniche delle amiloidosi più importanti sono a carico dei reni, del cuore e del fegato.
Il coinvolgimento renale si presenta spesso come proteinuria sintomatica o come sindrome nefrosica.
Il coinvolgimento cardiaco si manifesta in genere come disfunzione sistolica o diastolica e sintomi di insufficienza cardiaca, ma si possono avere anche aritmie più o meno gravi.
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La patogenesi dell'amiloidosi AL
0L’amiloidosi AL o da catene leggere monoclonali è una rara complicanza osservata in pazienti con gammapatie monoclonali, essendo di solito la causa il mieloma multiplo.
Raramente è in gioco nell’amiloidosi AL un’altra malattia linfoproliferativa come la macroglobulinemia di Waldenstrom o un linfoma non Hodgkin.
Una patologia affine all’amiloidosi AL è la malattia da deposito delle catene leggere (MDCL), nella quale, tuttavia, le CL precipitate non formano depositi amiloidi fibrillari bensì aggregati non strutturati.
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Monoterapia o associazione di sartani con ACE-inibitori per la riduzione della proteinuria nei pazienti con nefropatia: una revisione sistematica e metanalisi della letteratura
0La proteinuria aumenta il rischio di progressione delle malattie renali croniche e di sviluppo d’insufficienza d’organo terminale.
Modelli sperimentali animali suggeriscono che l’escrezione renale di proteine non solo riflette la gravità della nefropatia, ma contribuisce anche alla progressione delle lesioni d’organo e, quindi, della malattia di base stessa.
In uno studio d’intervento sulla nefropatia diabetica, la terapia indusse riduzioni della proteinuria durante le prime settimane, riduzione che era lineare e correlata al decorso clinico della malattia anche dopo diversi anni. L’inibizione del sistema renina-angiotensina (per esempio con sartani del recettore dell’angiotensina), a causa di una riduzione della proteinuria che, è indipendente dalla diminuzione della pressione arteriosa ma dipende, invece, strettamente dall’attività del sistema renina-angiotensina. Studi clinici nei quali è stata valutata l’azione antiproteinuria dei sartani, hanno riportato effetti variabili. Non è chiaro se i sartani sono più efficaci degli ace-inibitori nel ridurre la proteinuria, oppure se l’associazione degli ace-inibitori con sartani è preferibile rispetto ai singoli farmaci.
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