Il miglioramento delle nostre capacità diagnostiche della tubercolosi è necessario per affrontare adeguatamente la preoccupante diffusione dell’epidemia della malattia.

Recentemente, sono state proposte metodiche diagnostiche di laboratorio basate sul rilascio di IFN-g da parte dei linfociti T. Questi test sembrano privi di alcuni limiti dell’intradermoreazione alla tubercolina. I nuovi metodi immunologici dosano la quantità di IFN-g liberata dai linfociti T stimolati da antigeni codificati da regioni di DNA specifiche per Mycobacterium tubercolosis; queste sequenze nucleotidiche sono assenti sul bacillo di Calmette-Guérin e sulla maggioranza dei micobatteri ambientali.
(continua…)

Share