Posts tagged radioterapia
Cardiopatia da radiazioni in donne irradiate per cancro della mammella
0È ormai dimostrato che le radiazioni ionizzanti causano cardiopatie. Una rassegna di 63 studi comprendente 32 1800 donne con cancro della mammella ha osservato che la mortalità per cardiopatie in donne randomizzate alla radioterapia era del 27% più elevata rispetto alle donne non irradiate. La dose somministrata in questi studi variava da 1 a 20 Gray, a seconda della tecnica utilizzata e della sede del tumore. Le tecniche di radioterapia per il cancro della mammella si sono evolute nel tempo e molte donne in questi studi sono state irradiate con una dose media cardiaca ridotta rispetto ai precedenti studi. (continua…)
La terapia di prima linea dei linfomi diffusi a grandi cellule B in stadio localizzato – Raccomandazioni e linee guida della Società Italiana di Ematologia
0I due problemi principali riguardanti la strategia terapeutica ottimale per i linfomi localizzati sono se i pazienti devoo essere trattati soltanto con radioterapia e se i pazienti più giovani richiedono una chemioterapia più aggressiva rispetto al protocollo standard CHOP. Le prove dell’efficacia per la radioterapia a campi estesi deriva da un’analisi retrospettiva dettagliata su 451 pazienti adulti (243 dei quali con istologia ad alto grado) inizialmente trattati con radioterapia da sola; il tasso di remissioni complete era 84%. Nei pazienti con meno di 60 anni al momento della diagnosi, la sopravvivenza globale causa specifica a 10 anni era 80%. (continua…)
Terapia della micosi fungoide e della sindrome di Sézary – Introduzione
0La terapia della micosi fungoide (MF) è diversa a seconda del grado di diffusione della malattia nell’organismo, a seconda cioè dello stadio .
Numerose sono le opzioni terapeutiche disponibili per la terapia della MF; esse possono essere suddivise in locali e sistemiche. Le modalità terapeutiche locali sono in genere utilizzate da sole o in associazione fra di loro negli stadi clinici limitati, mentre le terapie sistemiche sono riservate ai pazienti con interessamento extra-cutaneo o refrattari/resistenti alla terapia locale. Nei pazienti con malattia estesa quasi sempre il trattamento sistemico è associato a quello locale, nelle combinazioni più varie che dipendono anche dall’esperienza dei singoli centri,dalla disponibilità di farmaci o delle apparecchiature per radioterapia, dalla tolleranza del paziente al trattamento. (continua…)
Plasmocitoma solitario osseo – Terapia
0La terapia del plasmocitoma solitario osseo si basa principalmente sulla radioterapia locale a dosi adeguate; il ruolo della chemioterapia adiuvante e nei casi ad alto rischio è controverso, mentre la chirurgia ha un’importanza limitata alla riparazione delle fratture vertebrali e agli interventi di laminectomia decompressiva . (continua…)
La radioterapia a bassi volumi provoca un numero minore di cancri della mammella nelle donne guarite dal linfoma di Hodgkin
0Per il crescente numero dei sopravvissuti del linfoma di Hodgkin (LH), i tumori secondari sono una delle principali cause di morte. Nelle donne il cancro della mammella è la seconda neoplasia primitiva più frequente, e numerosi studi hanno definito l’incidenza e rischio relativo di carcinoma mammario nelle donne trattate per LH. L’aumento d’ incidenza cumulativa aggiustato per alcune variail (la giovane età, il trattamento iniziale, la dose di radiazioni, le dimensioni del campo irradiato, il tempo trascorso dal trattamento) si avvicina al 25%- 30% in una donna di 55 anni trattata per LH all’età di 25 anni. Questo aumento del rischio di cancro al seno inizia a partire da circa 10 anni dopo la terapia primaria e persiste ad oltre 25 anni di follow-up.